Internet è un luogo meraviglioso per ridare luce e nuovo smalto ai
propri ricordi, per tirare fuori ogni singolo quadretto dalla soffitta
della mente, ancora impolverato di nostalgia...
Ecco, io ricordo Brataccas, il
primo gioco che ho avuto per il mio Atari ST, ed anche
uno dei pochi che abbia mai terminato... :-)
Era arrivato in una custodia di plastica verde e nera, che
conteneva il dischetto (da 720K, all'epoca bastava), con una etichetta
verde e nera con scritto BRATACCAS in caratteri di macchina
da scrivere (all'epoca ci si arrangiava), e
un manuale con la
copertina verde e nera, o, meglio, la traduzione del manuale
(all'epoca non si parlava ancora inglese :-)).
“You are now
Kyne. Kyne is our hero.”
Si era uno scienziato, un ingegnere genetico (all'epoca, si era
avanti, si era), accusato ingiustamente, e ci si era rifugiati in una
base spaziale per dimostrare la propria innocenza.
Mo', un bambino inglese avrebbe letto nel manuale che “somewhere evidence must
exist” ed anche “The evidence!!!!!! What
is the evidence?”... Ma nel mio manuale, con la copertina
verde e nera e il nome del rivenditore Francomputer (all'epoca, non si
era pirati, diciamo piuttosto che c'era un circuito alternativo del
software), questa frase era tradotta: “L'evidenza!!!!!!
Cos'è l'evidenza???”
Che rendeva tutto molto, molto, più filosofico, ammetterete.
Brataccas non era più un
videogioco con una trama standard a fare da sfondo a lunari schermate
di azione e di esplorazione. Diventava un'avventura alla ricerca di
un significato, che doveva essere sotto i nostri occhi ma che noi non
sapevamo vedere. Era Zen, quasi.
Poi, un giorno, ho scoperto che l'evidenza erano dei documenti.
Ho finito Brataccas. Quel giorno ho scoperto che “evidence” in
inglese vuol dire anche “prova”. Quel giorno, credo, ho iniziato a
diffidare sommessamente e sotterraneamente dei traduttori.
Però, nel frattempo, mi ero divertito :-).